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Kalash
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I mwbgKalasha o mwbwKalash sono un'antica e particolare popolazione del mwcaPakistan radicalmente diversa, sia nella cultura sia nella religione, dalle altre popolazioni del Paese. I componenti di questa popolazione - di cui molti dalla pelle ambrata e dagli occhi chiari - risiedono nel distretto settentrionale del mwcqChitral, nelle tre piccole valli di Birir, Rumbur e Bumburet.

Contents

Lingua
Storia
Note

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Origini genetiche

Sebbene anche nei ritrovamenti archeologici e negli studi antropologici l'origine di questa etnia rimanga misteriosa, recenti analisi dei DNA hanno accertato la loro parentela genetica con gli europei, entrambi correlati ai mweapastori delle steppe occidentali e alla mweqcultura di Jamna. Sono del tutto infondate le leggende, di origine recente, secondo cui i Kalasha sarebbero di origine mwegmacedone, discendenti di soldati di mwewAlessandro Magno, che avrebbe donato al suo generale Shalak Shah la valle del mwfaChitral.

L'analisi genetica sul mwfgcromosoma Y del DNA (mwfwY-DNA) di individui kalasha eseguita da Firasat et al. (2007) mostra alte e diverse frequenze di questi aplogruppi Y-DNA: mwgaL3A (22,7%), mwgqH1 * (20,5%), mwggR1a (18,2%), mwgwG (18,2%), mwhaJ2 (9,1%), mwhqR* (6,8%), mwhgR1* (2,3%), e mwhwL* (2,3%).cite-ref-1[1]

L'analisi genetica del mwjqDNA mitocondriale (mtDNA) di Quintana-Murci et al. (2004) ha concluso che "la presenza mwjgeurasiatica occidentale nella popolazione Kalasha raggiunge una frequenza del 100%" con i seguenti mwjwaplogruppi mtDNA più diffusi: mwkaU4 (34%), R0 (23%), mwkgU2e (16%) e J2 (9mwla %). Lo studio ha affermato che nessuna componente dell'mwlqAsia orientale o mwlgmeridionale è stata rilevata e che la popolazione kalasha è composta da linee eurasiatiche occidentali (dato che i lignaggi associati sono rari o assenti nelle popolazioni circostanti). Gli autori hanno concluso che un'origine eurasiatica occidentale per i Kalasha sia molto probabile, a causa delle loro linee materne.cite-ref-2[2]

In uno studio condotto da Rosenberg et al. (2006) vennero eseguiti test genetici sulla popolazione kalasha, giungendo alla conclusione che essi sono una popolazione distinta (e forse aborigena) con solo contributi minori da parte di popoli esterni. In un'analisi a gruppi con K = 7, i Kalasha formarono un gruppo a parte, così come gli mwnaasiatici meridionali e le classiche cinque razze continentali (mwnqcaucasoidi, mwngnegroidi, mwnwmongoloidi, mwoamelanesiani e mwoqnativi americani).cite-ref-3[3]

Uno studio condotto da Li et al. (2008), i genetisti utilizzarono più di 650.000 campioni di mwpwpolimorfismi a singolo nucleotide (SNP) dalla Human Genome Diversity Panel, trovando lignaggi radicati che possono essere distinti in Kalasha. I risultati hanno mostrato il loro raggruppamento all'interno delle popolazioni dell'Asia centro-meridionale a K = 7. Lo studio ha anche dimostrato come i Kalasha siano un gruppo separato persino dalle popolazioni europee.cite-ref-4[4]

Nessuno studio genetico, tuttavia, ha eseguito una comparazione sistematica fra i Kalasha e i numerosi gruppi linguistici circostanti, che parlano per lo più idiomi strettamente imparentati col Kalashamun, la lingua parlata dai Kalasha stessi.

Religione

Tra le molte particolarità di questa etnia, vi è l'aver conservato una religione in parte di tipo mwswpagano e politeista, con alcune peculiarità legate per esempio al mwtavino. Fra settembre e ottobre infatti si svolge una festa che ricorda per certi versi le feste orgiastiche del mondo antico greco-romano. L'uva raccolta dalle viti viene pigiata solo da bimbi maschi e il vino ottenuto dalla fermentazione verrà bevuto al mwtqsolstizio di inverno, detto mwtgChaumos, durante giorni in cui è d'uso ubriacarsi per avvicinarsi alla divinità. Interessante notare come nel corso dell'anno la popolazione non consumi più vino, che assume quindi esclusivamente un significato rituale.

Un'altra peculiarità: nella loro religiosità il mwuacavallo riveste una particolare importanza. Tradizionalmente, i morti non venivano seppelliti ma lasciati in bare sopra terra nelle aree cimiteriali; a loro sono dedicate statue lignee. Le donne sono libere e non portano il mwuqchador.

Lingua

La mwvalingua kalasha è di grande interesse per i linguisti. Secondo molti, appartiene al sottogruppo dardico del mwvqgruppo indoiranico della mwvgfamiglia indoeuropea. Possiede una fonologia alquanto atipica. Attualmente si contano circa 5000 parlanti.

Storia

La loro religione così peculiare, diversa dalla dominante mwxqmusulmana che la circonda da ogni parte, ha portato questi ultimi a chiamarli mwxgKafiri, cioè infedeli (con una sfumatura dispregiativa). La separazione religiosa è molto netta. Nel corso dei secoli, i musulmani hanno intrapreso diverse guerre contro i Kafiri e alla fine del grande scontro nel mwxw1895-96, vi fu la forzata conversione delle adiacenti valli afghane già dette mwyaKafiristan (terra infedele), che vennero rinominate mwyqNuristan (terra di luce).

La conoscenza di quelle culture oggi scomparse è dovuta principalmente all'opera del colonnello inglese Robertson, che fu il primo europeo ad esplorare il loro territorio appena qualche anno prima della guerra di fine Ottocento. All'epoca la popolazione era di diverse decine di migliaia di individui.

L'isolamento era tale che pochissimi avevano assaggiato il mwza, diffusissimo in tutto l'Afghanistan. Non esisteva poi in tutto il territorio del Nuristan alcuna strada sterrata e ci si spostava esclusivamente su piccoli sentieri spesso troppo ripidi e scoscesi anche per asini e cavalli e percorribili soltanto a piedi.

Condizione attuale

L'economia è basata sulla agricoltura e pastorizia in un sistema economico che tradizionalmente ignorava la moneta. L'unità base era la capra: una mucca valeva, negli anni '70, circa quattro capre e una casa poteva costare sei mucche. Non esistevano comunque finalità commerciali: nulla era prodotto per la vendita e l'eventuale eccedenza di merci (la cosiddetta "ricchezza") non era fatto privato come nel resto del Pakistan e del mondo a economia capitalista: aveva uno scopo "sociale", veniva infatti ridistribuita fluidamente tra la popolazione secondo quanto stabilito dagli anziani; al donatore venivano forniti in cambio elementi di prestigio, come l'assegnazione di un posto privilegiato nelle riunioni o la possibilità di portare con sé determinate armi.

Eventuali controversie all'interno della comunità dovevano obbligatoriamente passare dal consiglio di anziani prima di passare ai tribunali statali.

Note

cite-note-11. mwcgSadaf Firasat, Shagufta Khaliq e Aisha Mohyuddin, mwcwmwdaY-chromosomal evidence for a limited Greek contribution to the Pathan population of Pakistan, in mwdqEuropean journal of human geneticsmwdg : EJHG, vol.mwdw 15, n.mwea 1, 1º gennaio 2007, pp.mweq 121-126, mwegDOI:mwew10.1038/sj.ejhg.5201726. mwfaURL consultato il 29 novembre 2015.
cite-note-22. mwgaLluís Quintana-Murci, Raphaëlle Chaix e R. Spencer Wells, mwgqmwggWhere West Meets East: The Complex mtDNA Landscape of the Southwest and Central Asian Corridor, in mwgwAmerican Journal of Human Genetics, vol.mwha 74, n.mwhq 5, 1º maggio 2004, pp.mwhg 827-845. mwhwURL consultato il 29 novembre 2015.
cite-note-33. mwiwNoah A Rosenberg, Saurabh Mahajan e Catalina Gonzalez-Quevedo, mwjamwjqLow Levels of Genetic Divergence across Geographically and Linguistically Diverse Populations from India, in mwjgPLoS Genet, vol.mwjw 2, n.mwka 12, 22 dicembre 2006, pp.mwkq e215, mwkgDOI:mwkw10.1371/journal.pgen.0020215. mwlaURL consultato il 29 novembre 2015.
cite-note-44. mwma(mwmqmwmgEN) Jun Z. Li, Devin M. Absher e Hua Tang, mwmwmwnaWorldwide Human Relationships Inferred from Genome-Wide Patterns of Variation, in mwnqScience, vol.mwng 319, n.mwnw 5866, 22 febbraio 2008, pp.mwoa 1100-1104, mwoqDOI:mwog10.1126/science.1153717. mwowURL consultato il 29 novembre 2015.

Bibliografia

• mwpwFosco Maraini, Gli ultimi pagani, Milano, BUR, 2001, ISBN 88-17-12571-7.
• Augusto S. Cacopardo, mwqqNatale pagano. Feste d'inverno nello Hindu Kush, Palermo, Sellerio editore, 2010, ISBN 88-389-2487-2

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